La condivisione che fa bene al paese

Non solo per le tasche dei cittadini, il car sharing tra privati ha un impatto economico e sociale positivo che dovresti scoprire al più presto.

Modalità di trasporto alternative e soluzioni di mobilità sostenibile sono temi molto ricorrenti negli ultimi anni. Quando si affrontano questi temi però c’è un tema che ha minore risalto ma che tuttavia è di fondamentale interesse per i cittadini, l’impatto economico e sociale di queste nuove forme di mobilità. 

Il mondo della mobilità sta vivendo un profondo cambiamento che sta toccando direttamente i cittadini. L’automobile è infatti il mezzo su cui gli italiani fanno maggiore affidamento per gli spostamenti della vita quotidiana, di conseguenza i forti cambiamenti nel mercato dell’automobile hanno un impatto elevato sulle tasche dei cittadini.
L’aumento del costo delle automobili nuove è ormai assodato, si registra un + 37% nella spesa media per un veicolo con zero chilometri (dato del Centro Studi Fleet&Mobility). L’automobile meno cara sul mercato è superiore ai 13.000 euro di prezzo base di listino.

Quanto costa in media un’auto elettrica? Se si parla di veicoli elettrici il prezzo medio tra i modelli in commercio nel 2024 è superiore a quello di un veicolo con motore termico e si aggira intorno ai 26.000 euro.

Il mercato dell’auto usata non è da meno e conferma l’aumento dei prezzi generalizzato. Il costo di un’auto usata è superiore del 25% rispetto al 2019 (dato del Group Price Index di Auto1).

L’aumento del costo della vita tocca anche assicurazione, carburante e molto altro. A ben vedere persino i servizi di sharing, quali il bike sharing oppure i monopattini disponibili a Milano, Roma e tutte le principali città italiane sono servizi spesso cari e vanno ad aggiungersi alle spese che i cittadini devono affrontare come alternativa all’automobile.

Molte sono le cause che concorrono a disegnare questa situazione poco confortante per le tasche dei cittadini. In questo articolo non esamineremo le cause di questa situazione bensì scopriremo una soluzione per abbattere il caro prezzi, quale?

Il car sharing tra privati è una soluzione immediata, capace di invertire questa tendenza all’incremento dei costi per gli italiani. Definire il car sharing tra privati un servizio economico è riduttivo, si tratta infatti di è una vera e propria rivoluzione e una vera ricchezza per i cittadini. Vi spieghiamo perché.

Car sharing tra privati, trasporto sostenibile e fonte di guadagno

Il car sharing tra privati rientra a pieno tra i servizi a impatto positivo per l’ambiente, se vuoi approfondire questo aspetto puoi trovare le risposte che cerchi in questo articolo, altrimenti ti basterà sapere che questo servizio è l’unico che funziona con autovetture che sono già presenti nelle nostre strade, le auto dei privati cittadini, e a partire da queste risorse già presenti nasce un servizio di trasporto totalmente sicuro e flessibile, da usare per uno o più giorni.
Il car sharing tra privati è in sostanza sia un servizio che aiuta a ridurre il numero di veicoli in circolazione sia un servizio che costituisce una fonte di ricchezza per chi possiede un’auto e non la usa.

Come è possibile? Facciamo un salto indietro, le piattaforme di car sharing tra privati come Auting mettono a disposizione un’app e un sito internet che permette da una parte ai cittadini che hanno un’automobile di condividerla e guadagnare, dall’altro a chi necessita dell’automobile di utilizzarla coperto da un’assicurazione.

In sostanza il car sharing tra privati da un lato è un servizio conveniente per l’utente finale, dall’altro è una vera e propria opportunità di guadagno per l’utente che partecipa alla domanda (rendendo disponibile la propria automobile).

Ora che sai di cosa si tratta esattamente veniamo al punto: perché il car sharing tra privati è così conveniente?

1. Il guadagno per gli Owner

Il car sharing tra privati crea un guadagno vero e proprio per il proprietario dell’auto. Non si tratta di slogan da sedicenti guru che promettono entrate e guadagni con metodi opinabili bensì un modello di business ben noto. Si tratta dell’economia collaborativa, lo stesso modello alla base di Airbnb, la piattaforma che permette di mettere a reddito un alloggio o una stanza privata.
Il car sharing tra privati di Auting è proprio l’Airbnb delle automobili e permette di condividere un veicolo con chiunque, il proprio vicino di casa, un turista, la propria automobile, proprio come si farebbe con un alloggio tramite Airbnb.

Per maggiori informazioni pratiche puoi pubblicare la tua auto in pochi click e cominciare a guadagnare tramite questo link oppure a questa pagina troverai il funzionamento esatto di questo servizio in Italia, tramite la piattaforma di car sharing p-2-p di Auting.
Questi modelli di servizio provenienti dagli Stati Uniti portano con sé grandi opportunità di guadagno. Proprio dall’inglese infatti viene in aiuto il termine che descrive una rendita parallela, ovvero il Side Hustle o anche side job, ovvero un guadagno extra alla propria professione principale.

Diversificare le proprie entrate economiche è una tendenza che è emersa proprio in parallelo alla nascita delle piattaforme tecnologiche e collaborative che hanno permesso di liberalizzare risorse private e sfruttarle in maniera efficiente.
Proprio come Airbnb grazie alle elevate possibilità di guadagno il car sharing peer-to-peer (P2P) sta prendendo piede in tutta Italia. Come un turista può trovare un Airbnb a Milano oppure un Airbnb a Roma può trovare un’automobile di un proprietario residente a Milano o a Roma. Non solo, se ciò è possibile nelle grandi città lo è anche per le città più piccole o addirittura i centri abitati isolati. La piattaforma di Auting non ha restrizioni geografiche. Ciò significa che l’opportunità di guadagnare soldi condividendo la propria automobile non è limitata alle sole grandi città italiane bensì a tutto il territorio nazionale fino anche ai piccoli paesi isolati o alle frazioni periferiche.

2 Il risparmio per i Driver

Anche l’utente che visita i siti di car sharing tra privati alla ricerca di un’automobile per i propri spostamenti ha una bella sorpresa. In media i prezzi degli Owner di Auting sono molto meno cari rispetto al noleggio auto tradizionale, tra il 30% e il 40% meno cari, soprattutto in alta stagione. Quindi questo servizio permette agli utenti di accedere a mezzi di trasporto a un costo inferiore rispetto al noleggio oppure all’acquisto di un automobile.

Il risparmio non è solo di denaro ma anche di tempo. La condivisione dell’auto di un privato con la piattaforma di Auting avviene tramite la piattaforma e non c’è bisogno di recarsi presso un’agenzia fisica.

3 Promozione della Mobilità Inclusiva

Il car sharing tra privati gioca un ruolo cruciale nell’offrire accesso ai trasporti a comunità tradizionalmente sotto servite o escluse dal sistema di mobilità convenzionale. Questo include aree urbane densamente popolate dove il costo e la disponibilità di parcheggio limitano la proprietà dell’auto, così come zone rurali o periferiche spesso trascurate dai servizi di trasporto pubblico. 

Offrendo una piattaforma che permette agli utenti di avere un veicolo condiviso a breve termine a costi accessibili, il car sharing P2P riduce le barriere all’accesso, consentendo a un maggior numero di

persone di spostarsi liberamente per lavoro, studio, o necessità personali. Questo accesso migliorato può avere un impatto trasformativo, incrementando le opportunità economiche e sociali per individui e famiglie.
Prendiamo per esempio una regione come la Sardegna, un luogo tanto bello quando poco servito in molte zone dell’interno, soprattutto rispetto all’Italia peninsulare. Ebbene il car sharing tra privati in Sardegna ha creato una vera e propria nuova alternativa alla mancanza di bus o linee ferroviarie. Anche in queste zone sarà possibile ricorrere ad un automobile, anche e soprattutto in caso di urgenza.

4 Rafforzamento del Senso di Comunità e Fiducia Reciproca

Oltre a migliorare l’accessibilità, il car sharing P2P fomenta un senso di comunità e solidarietà tra gli utenti. La condivisione di beni personali, come un’auto, richiede e allo stesso tempo costruisce fiducia reciproca, a maggior ragione se il servizio garantisce protezioni assicurative valide come nel caso di Auting che insieme a Reale Mutua fornisce un’assicurazione che copre il guidatore e anche il proprietario dell’automobile. Gli utenti imparano a fidarsi non solo delle piattaforme che facilitano queste transazioni ma anche degli altri membri della comunità che partecipano allo scambio. Questa dinamica di condivisione e collaborazione può rafforzare i legami sociali e promuovere un senso di appartenenza e responsabilità collettiva verso il benessere della comunità. Questo sistema si autoalimenta, poiché maggiore sarà la fiducia maggiore sarà la condivisione e viceversa!

I punti soprammenzionati in questo articolo fanno ben sperare per il futuro della mobilità, nonostante l’inflazione e la difficoltà del settore dell’automotive facciano pensare il contrario. Non si tratta di semplici parole, il car sharing tra privati conta diversi milioni di utilizzatori nel mondo che guadagnano mettendo a disposizione la propria automobile parcheggiata sotto casa o che viaggiano beneficiando di prezzi più bassi rispetto al noleggio auto tradizionale. Questo modello di servizio ribalta completamente l’idea comune che i servizi che rispettano l’ambiente siano più costosi e si schierano dalla parte dell’utente e ridurre l’incremento del costo della vita anche sulle strade italiane.

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